Palla “vola” in Brasile. A tre anni dalla sua rinascita, la cagnetta che tutti ricordano con il muso gonfio come un pallone per il laccio che la stava strozzando, si fa promotrice di una nuova iniziativa a difesa dei “colleghi” meno fortunati. Questa volta, dopo i “terremotini” a sostegno degli animali scampati al terremoto del centro Italia, solo l’ultima delle iniziative di “Effetto Palla onlus”, il gruppo capeggiato dalla famosa cagnetta e dalla veterinaria-segretaria Monica Pais arriva a San Paolo e proprio nelle favelas punta a scrivere un altro capitolo di un libro già piuttosto corposo a metà tra l’animalismo e la solidarietà. «Finanzieremo unRead More →

Sono passati quattro mesi dal 16 luglio quando, alle prime ore del mattino, l’operazione Trophy lungamente preparata ha portato 175 doganieri, 40 agenti di polizia, 6 ispettori e 2 veterinari a forzare tre appartamenti nella periferia di Praga. A quattro mesi di distanza da quella mattina il rapporto, dettagliatissimo, sull’inferno scovato dentro queste case è diventato protagonista della annuale riunione del CITES, l’organismo internazionale che applica la Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali minacciate di estinzione. Quella mattina, gli ispettori e le forze dell’ordine si aspettavano di trovare 44 tigri e 80 leoni vivi, allevati per quei fini che, ancora, in Europa sono permessi:Read More →

Cantano nel blu profondo del mare artico. Io spero che lo facciano perché sono libere. Avete mai pensato all’oceano Artico come a una jungla? E’ difficile il paragone eppure dal profondo e buio oceano ci giungono tanti suoni e, nel lontano Artico, balene della Groenlandia, beluga, foche e trichechi emettono in continuazione suoni a diverse frequenze. Un vero e proprio concerto con “canzoni” che si ripetono per giorni e giorni. Ce lo ha raccontato la biologa e oceanografa Kate Stafford invitata alla Triennale di Milano nell’ambito del Festival JazzMi in un incontro dedicato al canto delle balene. La Stafford conduce da anni uno studio perRead More →

Color ruggine o marrone chiaro. Frastagliate o dai contorni delineati, le macchie che ricoprono la pelle delle giraffe costituiscono il loro biglietto da visita almeno quanto il loro lunghissimo collo. Da almeno cinquant’anni si pensa che la loro distribuzione irregolare sul mantello dei quadrupedi più alti del regno animale, abbia un significato importante. Sicuramente a tenere lontani i predatori pericolosi ma anche a regolare la temperatura del corpo della giraffa. Per alcuni rappresentano una sorta di mappa di riconoscimento fra un animale e l’altro, mentre per altri ancora permettono agli esemplari di una stessa mandria di non perdersi. Quello che però nessuno aveva mai confermato,Read More →

Trotterella sghembo Lauren. Ha l’andatura ubriaca di chi ha sofferto troppo ma ora, riavuta la sua vita, esplode di vitalità. Tre anni, nero, alto e slanciato, le zampe lunghissime e sottili come solo quelle dei levrieri, il muso affilato come una lama per tagliare il vento. Nato per correre, ma inadatto alle gare e, per questo, massacrato a bastonate fino a renderlo completamente immobile. Così, paralizzato dalla testa in giù, è stato ritrovato in mezzo alla campagne spagnole dai volontari della Fundacion Benjamin Mehnert che non si sono voluti arrendere e hanno deciso che Lauren doveva vivere. «Un anno intero di fisioterapia giornaliera – raccontaRead More →

Arriva a Milano, dal 5 ottobre al 9 dicembre alla Fondazione Matalon, il Wildlife Photographer of the year. Sono i 100 scatti più belli dell’anno dedicati ad animali ed ambiente, scelti dal Natural History Museum di Londra. In un mondo sempre più devastato dall’inquinamento e dove ogni anno aumenta il numero degli animali in via d’estinzione, queste foto straordinarie sono un potentissimo messaggio e allo stesso tempo un monito: attenti a quello che ci stiamo giocando!Read More →

Il suo sogno è dipingere relitti abbandonati sulla riva del mare, ex cantieri navali in rovina o fari dismessi. Nel frattempo però è diventato famoso come lo street artist degli animali. Le sue balene giganti, i fenicotteri rosa, i rinoceronti con corni lucenti e i giganteschi elefanti, realistiche e inquinanti presenze cittadine che hanno invaso sottopassi e stazioni, mura di cinta delle carceri, facciate dei palazzi e metropolitane, raccontano infatti una passione assoluta e sempre più viva: quella per gli animali, il loro mondo e la loro difesa. La collaborazione con gli eco-pirati di Sea Shepard Moby Dick, l’artista romano che preferisce non raccontare moltoRead More →

Fuko ha 38 anni. Gli ultimi dieci li ha passati completamente da sola, in una gabbia dalle sbarre verdi. Almeno nei precedenti 25 anni aveva avuto la compagnia di Dumbo, e le cose andavano meglio. Il tempo passa più in fretta per un elefante che se fosse ancora lì, tra gli alberi della foresta o a rotolarsi nel fango del paese dove è nato, potrebbe contare sulla compagnia di decine di altri elefanti. Perché è così che vivono i pachidermi, asiatici o africani non importa. A loro piace stare in gruppo, giocare, schizzarsi l’acqua con le proboscidi uno con l’altro, girovagare in lunghe carovane. SonoRead More →

Multe salate per chi li frusta, acqua, riparo all’ombra e rigidi orari da rispettare per il trasporto di uomini o cose. Sono le regole in vigore a Santorini per limitare la visibilità negativa dovuta al tradizionale trasporto di turisti sugli asinelli locali. Ma secondo Christina Kalouni, l’attivista ateniese che vive a Santorini da 10 anni e ha fondato un rifugio che accoglie gli asini maltrattati dell’isola, si tratta solo di vecchie disposizioni che ogni anno vengono ribadite dalle istituzioni, in occasione del ritorno mediatico negativo che colpisce l’isola a causa della forte affluenza di turisti scandalizzati dalle condizioni di sfruttamento in cui versano gli asini.Read More →

Neanche in Asia c’è pace per gli elefanti. Le foto, terribili e impressionanti, non lasciano dubbi. Non è più soltanto l’avorio delle zanne dei pachidermi africani a rappresentare un’attrattiva per i bracconieri. Continua a crescere il numero degli elefanti asiatici uccisi in Myanmar per la loro pelle. E’ questa infatti la nuova frontiera del bracconaggio: uccidere elefanti, non importa se maschi, femmine in età riproduttiva o cuccioli ancora non adulti, per scuoiarli e trasformare la loro pelle in medicinali per il mal di stomaco o perline per collane, da mettere in vendita soprattutto su internet e soprattutto per il mercato cinese. Oppure catturali vivi, sottrargliRead More →