Color ruggine o marrone chiaro. Frastagliate o dai contorni delineati, le macchie che ricoprono la pelle delle giraffe costituiscono il loro biglietto da visita almeno quanto il loro lunghissimo collo. Da almeno cinquant’anni si pensa che la loro distribuzione irregolare sul mantello dei quadrupedi più alti del regno animale, abbia un significato importante. Sicuramente a tenere lontani i predatori pericolosi ma anche a regolare la temperatura del corpo della giraffa. Per alcuni rappresentano una sorta di mappa di riconoscimento fra un animale e l’altro, mentre per altri ancora permettono agli esemplari di una stessa mandria di non perdersi. Quello che però nessuno aveva mai confermato,Read More →

Trotterella sghembo Lauren. Ha l’andatura ubriaca di chi ha sofferto troppo ma ora, riavuta la sua vita, esplode di vitalità. Tre anni, nero, alto e slanciato, le zampe lunghissime e sottili come solo quelle dei levrieri, il muso affilato come una lama per tagliare il vento. Nato per correre, ma inadatto alle gare e, per questo, massacrato a bastonate fino a renderlo completamente immobile. Così, paralizzato dalla testa in giù, è stato ritrovato in mezzo alla campagne spagnole dai volontari della Fundacion Benjamin Mehnert che non si sono voluti arrendere e hanno deciso che Lauren doveva vivere. «Un anno intero di fisioterapia giornaliera – raccontaRead More →

Arriva a Milano, dal 5 ottobre al 9 dicembre alla Fondazione Matalon, il Wildlife Photographer of the year. Sono i 100 scatti più belli dell’anno dedicati ad animali ed ambiente, scelti dal Natural History Museum di Londra. In un mondo sempre più devastato dall’inquinamento e dove ogni anno aumenta il numero degli animali in via d’estinzione, queste foto straordinarie sono un potentissimo messaggio e allo stesso tempo un monito: attenti a quello che ci stiamo giocando!Read More →

Il suo sogno è dipingere relitti abbandonati sulla riva del mare, ex cantieri navali in rovina o fari dismessi. Nel frattempo però è diventato famoso come lo street artist degli animali. Le sue balene giganti, i fenicotteri rosa, i rinoceronti con corni lucenti e i giganteschi elefanti, realistiche e inquinanti presenze cittadine che hanno invaso sottopassi e stazioni, mura di cinta delle carceri, facciate dei palazzi e metropolitane, raccontano infatti una passione assoluta e sempre più viva: quella per gli animali, il loro mondo e la loro difesa. La collaborazione con gli eco-pirati di Sea Shepard Moby Dick, l’artista romano che preferisce non raccontare moltoRead More →

Fuko ha 38 anni. Gli ultimi dieci li ha passati completamente da sola, in una gabbia dalle sbarre verdi. Almeno nei precedenti 25 anni aveva avuto la compagnia di Dumbo, e le cose andavano meglio. Il tempo passa più in fretta per un elefante che se fosse ancora lì, tra gli alberi della foresta o a rotolarsi nel fango del paese dove è nato, potrebbe contare sulla compagnia di decine di altri elefanti. Perché è così che vivono i pachidermi, asiatici o africani non importa. A loro piace stare in gruppo, giocare, schizzarsi l’acqua con le proboscidi uno con l’altro, girovagare in lunghe carovane. SonoRead More →

Multe salate per chi li frusta, acqua, riparo all’ombra e rigidi orari da rispettare per il trasporto di uomini o cose. Sono le regole in vigore a Santorini per limitare la visibilità negativa dovuta al tradizionale trasporto di turisti sugli asinelli locali. Ma secondo Christina Kalouni, l’attivista ateniese che vive a Santorini da 10 anni e ha fondato un rifugio che accoglie gli asini maltrattati dell’isola, si tratta solo di vecchie disposizioni che ogni anno vengono ribadite dalle istituzioni, in occasione del ritorno mediatico negativo che colpisce l’isola a causa della forte affluenza di turisti scandalizzati dalle condizioni di sfruttamento in cui versano gli asini.Read More →

Neanche in Asia c’è pace per gli elefanti. Le foto, terribili e impressionanti, non lasciano dubbi. Non è più soltanto l’avorio delle zanne dei pachidermi africani a rappresentare un’attrattiva per i bracconieri. Continua a crescere il numero degli elefanti asiatici uccisi in Myanmar per la loro pelle. E’ questa infatti la nuova frontiera del bracconaggio: uccidere elefanti, non importa se maschi, femmine in età riproduttiva o cuccioli ancora non adulti, per scuoiarli e trasformare la loro pelle in medicinali per il mal di stomaco o perline per collane, da mettere in vendita soprattutto su internet e soprattutto per il mercato cinese. Oppure catturali vivi, sottrargliRead More →

Nel blu profondo di blu Nazzareno ci tornerà con un GPS sulle spalle. Nazareno, la gigantesca tartaruga Caretta Caretta finalmente libera dai 70 grammi di plastica e lenza che stavano per far scoppiare il suo stomaco e il suo intestino e che l’avevano ridotta inerme e galleggiante senza forze in balia delle onde nello Stretto di Messina, sabato 25 agosto tornerà a prendere il largo con le sue forze. Perché grazie al Centro Ricovero Tartarughe Marine di Brancaleone (e grazie al prezioso supporto della Guardia Costiera di Messina che l’ha ripescata) è salva e la sua vita, preziosa, non è più in pericolo. In questiRead More →